Attenzione: questo libro è una droga! Appena lo avrete fra le mani non riuscirete a staccarvene neanche per un momento.
Sappiatelo.
La scrittura strepitosamente coinvolgente, a tratti addirittura folgorante, e non sto esagerando, di Alice Suella vi farà precipitare in un vortice dal quale sarà difficile uscire fuori indenni.
Nel viaggio allucinante, sconvolgente, ma anche divertentissimo, sarete accompagnati da Talmud, una persona davvero sui generis, che vi porterà fino alla conoscenza del potente e cattivo Essere Bianco, l'exogino che vuole impadronirsi del mondo.
Originale, intelligente, ironico, divertente, riflessivo e dissacrante L'oro in bocca vi accompagnerà fino alle soglie della Consapevolezza attraverso la scrittura veloce, diretta, godibilissima della brava e coraggiosa Alice.
Meriterebbe una distribuzione più capillare e molta più pubblicità: non è possibile che un libro così innovativo dal punto di vista letterario, così giovane, così straordinariamente intenso, così vivacemente ironico, così coraggiosamente "consapevole", non si trovi in libreria dove, invece, impera il trito, il ritrito, il soffritto e lo stracotto.
Io l'ho acquistato
qui...
La quarta di copertina:
Le parole ossessive di Jack Torrance tomano, in veste ironica e scanzonata, per descrivere la vita di chi si sente in missione di Dio senza conosceme la motivazione.
Talmud, essere di sesso indefinito, vaga in un mondo ai confini della realtà. Portatore di una verità inquietante (i bambini sono alieni e controllano il mondo), tra citazioni di film, esperienze vissute e lacrime amare, deve combattere l’invasione della follia nella sua città. Una folla di estremisti religiosi razzisti, seguaci degli ultraterreni Exogini, viene manipolata mentalmeme dall’Alieno Bianco, desideroso di conquistare il mondo.
Talmud, incontrando personaggi di ogni genere (da Annie Wilker di Misery a La pulce d'acqua di Branduardi), si ritrovera a dover affrontare mostri di ogni sorta, fino a raggiungere la verità piu terriiicante.
Pane, hamburger, uovo, bacon, salsa, pane, hamburger, uovo, insalata, bacon, salsa, pane, hamburger, cetriolo...
L'oro in bocca è esattamente così: un lento e costante loop sinaptico infettato, fin dall’inizio e in modo permanente, da ingredienti nuovi e inaspettati, lontani dalla ricetta tradizionale, non per questo meno succulenta.
Sdraiati/sudati su di un letto sfatto e bagnato, accanto ad un fomello perennemente acceso, non certo in un albergo di lusso, piuttosto, lì nell’angolo, in quel cassetto della vostra mente; quello che non aprite mai, nella stanza della ragazza della provincia accanto.
Il mattino ha l’oro in bocca diverte, ti prende, è veloce, intelligente, moderno...
Ti piacerebbe... ma il mattino ha l'oro in bocca invece ti agoscia, ti lascia addosso quella claustrofobica sensaione di inevitabile ricorrente e permanente deja vù, lì sulla pelle sudata, sui capelli fradici, sugli occhi incrostati... quando ti accorgi che è tutto vero!
Il primo e feroce neuromanzo mai pubblicato in Italia.
Pane, hamburger, uovo, bacon, salsa, pane, hamburger, uovo, insalata, bacon, salsa, pane, hamburger, cetriolo...
...la nausea che provi sei tu stesso a generarla.
"Voi che siete sicuri nelle vostre case. Voi che vi cullate nella vostra normalità normalizzata. Guardatevi dall’Essere Bianco. Guardatevi da coloro che si aggirano per le strade spacciando per parabole inni all'odio e all’intristire. Oh uomini, che attendete un
Messia che vi doni un novello presente. Non ascoltate colui che si spaccia per profeta della perdizione.
Ascoltate l’ubriaco ai piedi della cattedrale, qualunque cattedrale vediate. L'ubriaco sa. D’altra parte, trascorre la sua misera esistenza sull’uscio della casa di Dio. Lui ascolta. Lui registra. E ride, nella sua saggezza/ebbrezza, dei piccoli uomini innalzati a dei."
[da L'oro in bocca di Alice Suella]